Il museo laboratorio e il progetto aperto

 

Il progetto del Museo per andare a pieno regime prevede un periodo di tre anni. Ma i primi risultati hanno una loro visibilità fin da subito attraverso un laboratorio museale aperto, un work in progress che presenta le proposte e le acquisizioni man mano che prendono corpo. Solo quando saranno completate parti organiche delle raccolte si allestiranno sale permanenti e si pubblicheranno i risultati della ricerca.

 

Il museo integrato

 

Di fronte al dilagare delle realtà virtuali anche il museo scopre che se non può diventare esclusivamente virtuale, in quanto non può rinunciare alla fisicità delle opere d’arte e alla loro concreta e diretta fruibilità, può però avvalersi delle moderne tecnologie per superare le barriere geografiche e le distanze, collegandosi in tempo reale con i musei della rete e con quelli di tutto il mondo.

 

Con grandi schermi a plasma, a guisa di quadri intercambiabili, diventa possibile accedere al patrimonio di opere d’arte delle pinacoteche e delle collezioni internazionali, grandi e piccole che siano, pubbliche o private, vicine o lontanissime. Accanto ai dipinti reali sarà possibile vedere le altre opere dello stesso autore o dello stesso periodo, fare i raffronti, coglierne le differenze. E’ come se il museo fisico perdesse le sue pareti e i suoi confini, diventando museo integrato: metà reale e metà virtuale.

 

Archivideo

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La sezione video nasce dall’esigenza di avere sul territorio un Centro di Documentazione sull’Arte Contemporanea, che possa offrire una panoramica della produzione corrente di videoart nazionali e internazionali. L’obiettivo primario è quello di avviare una mappatura rappresentativa degli artisti che lavorano sulla sperimentazione video, in relazione agli strumenti tecnici di ultima generazione. Parallelamente l’Archivideo si propone di tracciare, un percorso storico cronologico, a partire dai nostri giorni, andando a ritroso verso gli anni 60’. Documenti audiovisivi di particolare rilevanza, sui movimenti artistici che hanno segnato la storia dell‘arte degli ultimi cinquant‘anni, (video d’autore, eventi performativi e rassegne d’arte), ci permetteranno di approfondire la conoscenza sull’uso del video in arte e i relativi cambiamenti tecnologici. Oltre a perseguire il compito importante di conservazione del patrimonio video, l’Archivio consentirà al pubblico l’approfondimento e la conoscenza di materiale inedito. Sono oltre 300 i titoli che costituiscono il nucleo iniziale, che si arricchirà successivamente grazie alla collaborazione con Fondazioni Culturali e Istituti Museali. L’Archivideo comprende oltre alla sezione dedicata alla Videoart, una videoteca di Documentazione Storica, con una raccolta specifica, delle attività culturali, rassegne ed eventi realizzati negli ultimi anni, dal MAON e dal Polo Museale di Rende, con uno sguardo attento alle manifestazioni artistiche nazionali, connesse al territorio locale. Tra i vari video d’autore presenti, nella Sezione di Documentazione Storica, annoveriamo: Umberto Boccioni. Disegni e incisioni” a cura di Tonino Sicoli; Giuseppe Gallo – Un lavoro in via S. Francesco di Sales, Video di Filippo Carli (FondazioneVolume. 2002), “Autofocus” di Gianni Dessì, regia di Silviae e Cricchi (Atelier 2004/Sei piccoli film); “Jannis Kounellis. La storia e il presente. Lavori in corso”, a cura di Ivana Russo, intervista di Tonino Sicoli (2007); “Ateliers”, La scena artistica a San Lorenzo a Roma, Villa Mercede, Biblioteche di Roma/Fondazione Pastificio Cerere, a cura di Rosanna Rago, regia di Maurizio Carrassi (2007). La sezione video e curata da Rosanan Rago. I documenti saranno consultabili in luogo su postazione interattiva, con assistenza museale per la ricerca.

La biblioteca

 

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Nel museo è presente una raccolta libraria, dipubblicazioni e rivistedi notevole prestigio evalore che rientra nelladonazione “Luigi Ladaga”.Si tratta di circamille titoli, prevalentementedi arte modernae contemporanea, ingran parte cataloghi dimostre, ma non mancanotesti sui tutti i periodidella storia dell’arte,con attenzione anche alturismo culturale e a resocontidi viaggio. Allaconsultazione dei librisuddetti si associa lapossibilità di visionarei cataloghi delle mostredel MAON e sugli artistipresenti nelle collezioni.

 

L’archivio informatico 

La creazione di stazioni informatiche in loco e la messa in rete su internet consente la consultazione dei materiali d’archivio a tutti coloro che vogliono accedere alla banca dati del Centro. Un servizio siffatto è prevalentemente rivolto agli studenti universitari, delle accademie di belle arti e delle scuole.