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Un centro per l’arte moderna e contemporanea

Il Centro per l’arte e
la cultura “Achille Capizzano” è nato nel 1997 per volontà di
Sandro
Principe, ex parlamentare e amministratore colto e illuminato, che ha
associato attorno al progetto intellettuali, docenti universitari e
professionisti di rilievo.

(tonino sicoli - sandro principe)
Il Centro ha avuto
assegnato dal Comune di Rende lo splendido
Palazzo Vitari
nel centro
storico, diventando ben presto un punto di riferimento per l’arte moderna e
contemporanea nell’intera regione e nel meridione d’Italia. Presidente del
Consiglio di Amministrazione del Centro è l’avvocato
Franco Sammarco,
direttore artistico è il critico d’arte
Tonino Sicoli, direttore
amministrativo il commercialista
Salvatore Chianelli.
Consiglio di Amministrazione: Salvatore Chianelli (direttore
amministrativo), Aldo Coppa, Flavio Giacomantonio, Marcello
Lattari, Piercostanzo Loizzo, Sergio Tursi Prato (Segretario).
Le mostre a Palazzo Vitari
Nel
1997 il Centro “Capizzano”
ha realizzato la mostra
“L’animo e lo sguardo.
I pittori calabresi
dell’Ottocento di Scuola Napoletana” a cura di Tonino Sicoli e Isabella
Valente.
Nel
1998 è toccato alla retrospettiva di
Achille Capizzano,
curata
da Enrico Crispolti, Alessandro Masi, Maria Brunetti e Tonino Sicoli, che ha
presentato la prima ampia documentazione sul pittore rendese a cui è
intitolato il Centro, artista in auge nella Roma del Ventennio e autore di
molti mosaici del Foro Italico a Roma.
Sempre nello stesso anno si è tenuta
anche la personale di
Francoma’
a cura di Tonino Sicoli.
Nel
1999, invece, è stata la
volta di “Moderno Estremo”,
curata da Massimo Di Stefano e Tonino Sicoli,
una mostra in cui per la prima volta in Calabria si sono esposte opere di
Lucio Fontana, Andy Warhol, Joseph Beuys, Sol Lewit, Herman Nitsch, Mario
Ceroli, Pino Pascali, Jannis Kounellis e tanti altri maestri internazionali
degli ultimi quarant’anni.
Agli inizi del
2000 è stato presentato il grande
pittore e incisore spagnolo Francisco Goya
con tutta la serie di ottanta
opere dei “Disastri della guerra”.
Nel mese di marzo del
2001
è
stata allestita, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di
Cosenza e la Società Dante Alighieri di Roma, la mostra “Caro Novecento.
Aspetti dell’arte italiana dagli anni Trenta ai Cinquanta nelle collezioni e
negli archivi” a cura di Tonino Sicoli e con la collaborazione di Alessandro
Masi, Domenico Guzzi e Laura Turco Liveri, che nel mese di maggio è stata
trasferita al Complesso monumentale di San Bernardino a Rossano.
L’evento ha presentato i massimi artisti
italiani, fra i quali c’erano Campigli, Carrà, De Chirico, De Pisis, Guttuso,
Levi, Manzù, Martini, Mastroianni, Messina, Morandi, Rosai, Savinio,
Severini, Sironi. Quest’ultima iniziativa è stata affiancata da un concorso
per l’assegnazione di borse di studio a studenti delle scuole elementari,
medie e superiori. Soltanto le ultime tre mostre hanno registrato
un’affluenza complessiva di oltre quarantamila visitatori e hanno avuto una
vasta eco sulla stampa nazionale.
Dal 14 luglio al 15 ottobre
2001
il Centro ha ospitato la mostra retrospettiva “Giuseppe Gallo. 1979 –
2001.
Prova generale”,
curata da Achille Bonito Oliva, coadiuvato da Angelo Capasso e Tonino Sicoli.
Dal 1 dicembre
2001
al 31 gennaio
2002
è stata la volta della rassegna “Camere con vista / Lo spazio
della luce”
curata da Massimo Di Stefano e da Tonino Sicoli che ha
presentato contemporaneamente sei artisti in sei “personali” leggere: Mimmo
Rotella, Sergio Lombardo, Cesare Tacchi, Bruno Ceccobelli, Paolo Laudisa e
Luigi Magli.
A partire dal 12 aprile fino
al 15 luglio
2002 sono state presentate per la prima volta in pubblico 200
“scatole d’artista” della collezione romana di Franco Nucci nella singolare
mostra “Art box”,
con scritti in catalogo di Daniela Lancioni e Tonino
Sicoli.
Dal 25 ottobre
2002 ad aprile
2003 la
retrospettiva di Donato Magli,
artista rendese della metà del Novecento, con
una mostra curata da Tonino Sicoli e Maria Brunetti.
Dal 15 settembre al 31 ottobre
2003 è stata esposta la mostra “Rubens Santoro e i Pittori della Provincia
di
Cosenza fra Otto e Novecento”
, curata da Tonino Sicoli e Isabella Valente.
La mostra
“Benedetto +
Futurismo”
è stata prodotta nell’ambito delle attività del MAON - Museo
d’arte dell’Otto e Novecento e si è tenuta nella sede del Centro “Capizzano”
a Palazzo Vitari. Inaugurata il 18 dicembre
2004,
inizialmente avrebbe dovuto concludersi il 27 febbraio 2005, ma il successo
di pubblico ha indotto la proroga della mostra fino al 27 marzo
2005. Prima
mostra istituzionale in Calabria su Benedetto a poco più di dieci anni dalla
morte, è stata anche l’occasione per offrire una panoramica dell’intero
Movimento futurista, dai primi firmatari del Manifesto del 1909 agli
esponenti dell’Aeropittura. Ed è stato significativo trovare accanto ai
grandi maestri come Boccioni, Balla, Carrà, Severini, Depero, Dottori anche
una pattuglia di altri futuristi calabresi come Antonio Marasco, Michele
Berardelli e Armiro Yaria, che hanno testimoniato il ruolo avuto dalla
Calabria nell’ambito del Futurismo italiano.
Segue
"Arte in Calabria 1960 – 2000"
a cura di Tonino Sicoli e Massimo Di Stefano (1
giugno-settembre
2005)
, sulla prima raccolta del Maon, riguardante gli ultimi quarant’anni del Novecento con
una trentina di artisti calabresi individuati fra quelli
della diaspora e gli stanziali: da Mimmo Rotella a Luigi
Magli, da Giuseppe Gallo a Rocco Pangaro, da Aldo
Turchiaro a Giulio Telarico, da Alfredo Pirri a
Francomà, da Giancarlo Cauteruccio a Mario Parentela.
Documentate diverse generazioni da quella di Francesco
Guerrieri, Nunzio Solendo, Luigi Malice, Ugo d’Ambrosi e
Franco Toscano a quella di Francesco Correggia, Franco
Flaccavento, Fiorenzo Zaffina, Pietro Perrone, Anna
Romanello, Giuseppe Arabia, Tarcisio Pingitore, Antonio
Pujia, Salvatore Anelli, Salvatore Dominelli e Paolo
Pancari Doria. Presenti anche alcuni artisti scomparsi
ma dei quali è ancora vivo il ricordo, come Luigi Di
Sarro, Giovambattista Salatino, Sergio Ruffolo, Toni
Ferro e Luciano Caruso.
Sono state acquisite anche le opere di
alcuni artisti non calabresi, italiani (Nicola Carrino,
Carmine Di Ruggiero, Bruno Ceccobelli, Giulio De Mitri )
e stranieri (Marlis Nussbaumer, Alejandro Garcia, Bruce
Hasson), che con la Calabria hanno mantenuto in questi
anni un rapporto stretto di presenza e operatività.
Sempre nell’ambito delle
mostre del MAON sono state organizzate le mostre
“Luigi Di Sarro.
L’Anatomia
dell’arte”
a cura di Angelo Capasso e Tonino Sicoli (dal 1
ottobre – 27 novembre
2005) e
“Mediterraneo d’Arte.
Il mare e la pesca da
De Chirico all’era della globalizzazione” a cura di C. Crescentini, A.
Bagnato, D. Michelucci e T. Sicoli (1 dicembre 2005 – 26 febbraio
2006 ).
Tale attività in prosieguo del lavoro svolto,
dal 1990 al 1996, presso il Museo Civico di Rende, con alcune mostre e
pubblicazioni:
nel
1996,
" Mimmo Rotella"
a cura di Renato Barilli e Tonino Sicoli .
Nel
1995 "Conversarte"
a cura di Tonino Sicoli .
"Marasco, anni Dieci-Settanta , dal Futurismo al Concretismo"
a cura di Enrico Crispolti e Tonino Sicoli -
"Luigi Magli"
a cura di Tonino Sicoli
"Opere a Segno"
la collezione della Fondazione Segno a cura di Lucia Spadano.
"Moto a luogo dal museo al territorio" a cura
di Massimo Di Stefano.
Nel
1994 " Mater Materia",
a cura di Luciano Caruso, Stelio Maria Martini, Tonino Sicoli.
Nel
1990, "Le Muse
Inquietanti. Aspetti attuali della ricerca artistica femminile"
a cura di Tonino Sicoli.

Il MAON - Museo d’arte dell’Otto e
Novecento
Il Museo custodisce una
raccolta stabile di opere di Achille Capizzano,
date in comodato dai
discendenti. Si tratta di circa 20 opere rappresentative dell’intero
percorso dell’artista, dalle opere metafisiche della fine degli anni Venti,
al bozzetto dell’opera murale “L’Impero” per il Palazzo dei Congressi all’Eur
di Roma, fino alle opere influenzate dalla Scuola Romana e a quelle
dell’immediato dopoguerra.
Attorno al nucleo di quadri di
Achille Capizzano si espone la produzione di tanti artisti calabresi della
diaspora, ricostruendone i contesti culturali, sullo sfondo della situazione
artistica nazionale e internazionale.
Al MAON sono raccolte
anche opere di quaranta artisti degli ultimi quarant’anni del Novecento con
particolare riferimento all’area calabrese e meridionale.
Dal 2005, con la
donazione di Luigi Ladaga, sono state acquisite opere di: Umberto
Mastroianni, Mario Ceroli, Alighiero Boetti, Mario Schifano, Nicola Carrino,
Lucio Del Pezzo, Antonio Corpora, Roberto Crippa, Nino Longobardi, Nicola De
Maria, Enzo Esposito, Mario Persico, Ernesto Treccani, Carlo Levi, Antonio
Paradiso.
Grande, poi,
la quantità di opere grafiche di maestri storici come Pablo Picasso, George
Braque, Salvador Dalì, Max Ernst, Jean Cocteau, Sonia Delaouney, Giacomo
Balla, Massimo Campigli, Lucio Fontana, Alberto Burri, Henry Moore, Antonio
Tapies, Pierre Corneille, Graham Sutherland, Sebastian Matta, Fasusto
Pirandello, Mario Tozzi, Emilio Greco, Giuseppe Capogrossi, Mimmo Rotella,
Christo, Giulio Turcato, Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Hans Richter,
Gianni Dova, Valerio Adami, Enrico Baj.
La struttura culturale
nata nell’alveo del Centro per l’arte “Achille Capizzano”, promossa dal
Comune di Rende in accordo con l’Amministrazione Provinciale di Cosenza e
patrocinata dalla Soprintendenza per il PSAD della Calabria, consolida così
il suo ruolo di punto di riferimento per l’arte contemporanea nella regione
e nel Mezzogiorno.
Gli incontri e le conferenze
Fra le altre iniziative organizzate ci sono
stati in questi anni concerti, conferenze su temi storici e dibattiti su
argomenti dell’attualità.
18 maggio 2001: Il Futurismo, Marinetti e la
polemica col Novecento Italiano (conferenza di Luciano Caruso / storico,
Firenze e Vittorio Cappelli / storico, Università della Calabria) .
21 maggio
2001: Identità locale: ripensare il progetto (conferenza di Angelo Minisci, disigner, D’A Gallery, Firenze).
25 maggio
2001:
Il cibo nell’arte (presentazione libro - conferenza di Claudio Crescentini / Storico dell’arte, Università La Sapienza, Roma e Agostino
Bagnato/giornalista).
8
giugno 2001: Cosenza città continovata
-presentazione del libro di Emilio Tarditi, con Umile Peluso
15 giugno 2001:
L’Università, la didattica, la ricerca (presentazione libro di Nicola
Siciliani de Cumis / Ordinario di Pedagogia generale, Università La
Sapienza, Roma)
30 giugno 2001:
Confessioni di un gran Maestro (presentazione del libro di Francesco Kostner
ed Ettore Loizzo, con Armando Corona).
25-26 settembre 2001:
Un allegro sofista /
Omaggio a Leopoldo Trieste (con Leopoldo Trieste / attore e drammaturgo,
Gianfranco Angelucci /critico cinematografico, Fondazione Fellini, Roma e
Mauro Minervino / Antropologo, Accademia BB.AA. Catanzaro)
19 gennaio 2002: Arte di Calabria fra Otto e
Novecento (presentazione del libro di Enzo Le Pera con Giorgio Leone e Piercostanzo Loizzo)
9 febbraio 2002:
Elsa Morante: Menzogna e
sortilegio (conferenza di Angelo Pupino / ordinario di letteratura italiana
moderna all’Istituto Universitario Orientale di Napoli)
6 dicembre 2002: La poesia crepuscolare in
Calabria (conferenza di Antonio Piromalli / emerito di Letteratura Italina
all’Università di Cassino)
1 giugno 2005:
L’arte contemporanea
(presentazione del libro di Renato Barilli / docente di Fenomenonologia
degli stili preso il Dams all’Università di Bologna)
L’attività all’esterno
Il Centro “A.Capizzano” è diventato – con le
dovute ricadute sul piano dell’immagine per la città di Rende - un
riferimento anche sul piano organizzativo per altri enti territoriali, come
nel caso dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari che lo ha incaricato
del riordino della Pinacoteca
Comunale e della mostra retrospettiva “Andrea
Alfano”
al Protoconvento Francescano ( 2002
- curata da Enrico Crispolti e Tonino
Sicoli) o dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza che, nell’ambito del
progetto “Arte nei centri d’arte” gli ha affidato l’organizzazione della
mostra “Rubens
Santoro e i pittori della Provincia di Cosenza fra Otto e
Novecento”,
a cura di Tonino Sicoli e Isabella Valente, al Castello Ducale
di Corigliano (3 maggio – 18 giugno
2003), al Palazzo Rinascimentale di Aieta (5 luglio – 25 agosto 2003) e a Palazzo Vitari di Rende (5 – 30
settembre 2003). Sempre al Palazzo Rinascimentale di Aieta è stata portata
dal 5 al 25 agosto
2004
una mostra di
Achille Capizzano
.
Nel
2005 è stata organizzata assieme
all’Archivio Centrale dello Stato di Roma, al Comune di Roma,
alla Lega
Pesca e al Roma Centro Mostre, la rassegna
“Mediterraneo d’arte”
a cura di
C. Crescentini, A. Bagnato, D. Michelucci e T. Sicoli, tenutasi prima a Roma
e poi a Rende.
Nel
2006 assieme al Centro “Di Sarro” di
Roma, al Comune di Lamezia Terme e sotto gli auspici dell’Assessorato alla
cultura della Regione Calabria si è prodotta la mostra retrospettiva
“Luigi
Di
Sarro, L’anatomia dell’arte”
a cura di A. Capasso e T. Sicoli, che dopo
Rende è stata ospitata a Palazzo Nicotera di Lamezia Terme (7 gennaio – 5
marzo
2006)
Il Centro “A. Capizzano”
ha curato per conto dell’Assessorato alla cultura della Regione Calabria e
in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, la mostra
“Giorgio De Chirico.
L’enigma e la gloria”
a cura di Claudio Crescentini, e
Tonino Sicoli, con la consulenza di Maurizio Calvesi, presso il Complesso
Monumentale del san Giovanni a Catanzaro (25 marzo – 30 giugno
2006)
In occasione della
mostra di De Chirico assieme all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e al
Centro Herakles per il Turismo Culturale dell’Università della Calabria,
sono state organizzate visite guidate in compagnia di uno storico o critico
d’arte: 26 maggio 2006, Anna Russano, docente di Storia dell’Arte
all’Accademia di BBAA di Catanzaro, ha parlato sul tema “Quando
gli oggetti ci guardano”; 4 giugno 2006, Tonino Sicoli, docente di
Fenomenologia dell’arte contemporanea all’Accademia di BBAA di Catanzaro, ha
conversato su “De Chirico profeta del post-moderno”, assieme
all’attore lamentino Antonio Falvo che ha letto testi dechirichiani; 14
giugno 2006, Giorgio Leone, storico dell’arte della Soprintendenza per il PSAD del
Lazio e docente all’Università della Calabria, ha tenuto un
incontro su “L’enigma della museo”; 21 giugno 2006, Leonardo Passarelli,
docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università della Calabria, ha
trattato il tema “Dalla Metafisica a Valori Plastici”.
L’attività editoriale
Anche l’attività editoriale, che accompagna
le mostre ha raggiunto negli ultimi tempi livelli di qualità tanto da far
richiedere da varie parti d’Italia i cataloghi pubblicati, che sono veri
fiori all’occhiello del Centro, assieme agli accurati allestimenti delle
esposizioni curati con gusto e sobrietà da Luigi Magli, docente
dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro
I siti Internet
Nel corso del 2002 è
stato anche attivato un sito Internet
www.centrocapizzano.it con
testi, fotografie e dati sulle iniziative dei primi cinque anni di vita, che
permette di “visitare” il Centro a navigatori di tutto il mondo, con
migliaia di contatti.
Dal 2005 è attivo anche questo sito , curato dalla
sezione informatica del MAON, con le raccolte e le iniziative del museo
La Scuola, l’Accademia e l’Università
Il Centro è inoltre assiduamente frequentato
dalle scuole del territorio che, come nel caso del Liceo Classico Statale
“Gioacchino da Fiore”, hanno intrapreso forme di collaborazione su progetti
didattici specifici. Le mostre sono, infine, meta continua di visite da
parte di gruppi turistici e di convegnisti della vicina Università della
Calabria. Si è inoltre fornita la dovuta collaborazione in occasione di
corsi di formazione professionale per operatori culturali mettendo a
disposizione sia la propria struttura che le competenze acquisite.
In occasione della mostra “Luigi Di Sarro” a
Lamezia Terme e di “Giorgio de Chirico” a Catanzaro si è intrapresa una
proficua collaborazione su progetti didattici con il Centro Herakles
dell’Università della Calabria (stages, visite guidate) e con l’Accademia di
Belle Arti di Catanzaro (visite guidate a cura di Ilaria Musio,
docente di Pedagogia dell’arte)
Sulla stampa
Le iniziative del Centro “A.Capizzano” hanno
avuto una vasta eco oltre che sulla stampa locale, anche sulla stampa
nazionale, richiamando l’attenzione di testate come La Repubblica, Il
Sole24ore, Il Corriere della sera, L’Osservatore Romano, La Stampa, Il
Messaggero, Il Tempo, Il Secolo d’Italia, i Tg Rai e di emittenti locali, Il
Quotidiano, La Gazzetta del Sud, Il domani, La provincia cosentina,
Calabria, nonché sui periodici specialistici Il Giornale dell’Arte, Segno,
Arteletta, Arte e Critica, Daidalos ,ecc.
Le presenze di pubblico
Le iniziative del Centro e soprattutto le
mostre sono un costante richiamo per i visitatori dell’area urbana di
Cosenza e per i flussi di turismo culturale della regione e di fuori
regione. Alcune mostre come Moderno Estremo e Francisco Goya
sono state visitate complessivamente da oltre ventimila visitatori. La media
annua di affluenza, con l’attività a pieno regime, si attesta comunque sulle
diecimila presenze.
Collaborazioni
Il Centro ha collaborato in questi anni con
il Ministero per i beni e le attività culturali. Soprintendenza per i beni
AAAS della Calabria, l’Amministrazione Provinciale di Cosenza, il Comune di
Castrovillari, il Comune di Catanzaro, il Comune di Lamezia Terme, il Comune
di Aieta.
Si sono stabiliti anche proficui rapporti di
collaborazione con i privati come la Galleria “Ar&s” di Catanzaro, che ha
sponsorizzato i cataloghi di molte mostre del Centro, “Volume!” di Roma, il
Centro “L. Di Sarro” di Roma, il Centro “Aleph” di Lamezia Terme.
Importante è anche l’attività didattica del
Centro che si rivolge alle Università e Accademie di Belle Arti della
Calabria, alle scuole e agli istituti di formazione professionale con
l’organizzazione di visite guidate, incontri con gli studenti, seminari di
studio, laboratori, stages. Privilegiato è il rapporto di collaborazione
didattica con alcuni insegnamenti del Corso di laurea in Conservazione dei
beni Culturali dell’Università della Calabria

Un modello di gestione
La gestione del Centro “Capizzano”,
proprio perché autonoma garantisce un rapporto costi-benefici altamente
conveniente. Non solo la snellezza amministrativa favorisce il funzionamento
e l’efficienza mettendo la struttura culturale al riparo dai meccanismi
burocratici, ma riesce a portare avanti in modo permanente un programma
espositivo di qualità con costi bassissimi sia rispetto a quelli delle
strutture a diretta gestione comunale che a quelli di analoghe istituzioni
nel resto d’Italia.

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