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COMUNICATO STAMPA
10.000 I VISITATORI
SI E’ CONCLUSA A
CATANZARO LA MOSTRA
DI GIORGIO DE
CHIRICO
Si è chiusa a
Catanzaro presso il Complesso monumentale del San Giovanni la mostra
“Giorgio de Chirico. L’enigma e la Gloria”, curata da Claudio
Crescentini e Tonino Sicoli con la consulenza storica di Maurizio
Calvesi.
L’evento promosso
dall’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Sandro Principe
ha visto la
collaborazione di vari Enti pubblici e privati –
oltre all’Assessorato regionale alla Cultura, la Fondazione Giorgio
e Isa de Chirico, il Centro per l’Arte e la Cultura “Achille
Capizzano” e il MAON di Rende (CS), il Comune di Catanzaro, la
Fondazione Politeama, il Roma Centro Mostre.
La mostra è
stata patrocinata dall’Unione
Europea,
dal Ministero per i Beni e le Attività culturali – Soprintendenza
per il PSAD della Calabria ed è stata posta sotto l’Alto Patronato
della Presidenza della Repubblica Italiana.
Si è trattato
dell’evento culturale di questi mesi in Calabria, con una quantità
di consensi e con una forte affluenza di pubblico, che ha raggiunto
punte di oltre duecento visitatori al giorno.
Molte le
scolaresche che hanno visitato la mostra avvalendosi di visite
guidate nell’ambito delle attività didattiche organizzate in
collaborazione con
l’Accademia di
Belle Arti di Catanzaro e con il Centro Herakles per il Turismo
Culturale dell’Università della Calabria.
Diecimila sono
stati i visitatori complessivi che hanno affollato le sale del San
Giovanni per ammirare le sessantasei opere di Giorgio de Chirico e
le venti di artisti contemporanei che hanno fatto da corte al Pictor
Optimus.
La mostra è stata
una produzione originale della
Regione Calabria ed è stata la prima
personale di De Chirico in terra bruzia, anche in considerazione del
corpo consistente di opere presentate e di alcuni lavori inediti
esposti.
Nel corso dei tre mesi in cui è stata aperta al pubblico la mostra
dechirichiana ha organizzato anche un ciclo di incontri con storici
e critici d’arte, che hanno accompagnato i visitatori in un viaggio
assistito attraverso l’opera del grande maestro del Novecento,
esplorandone i significati profondi e i collegamenti
storico-critici.
Fra i visitatori
dell’ultimo giorno è da registrare il premio Oscar Carlo Rambaldi,
che si è attardato davanti alle opere esposte, cercando
corrispondenze fra la sua nativa Ferrara e la Ferrara di de Chirico,
immortalata in tanti dipinti metafisici.
Assai apprezzato
dal pubblico anche l’elegante catalogo a colori della mostra,
pubblicato dalle Edizioni AR&S, con importanti contributi critici di
Maurizio Calvesi, Fabio Benzi, Claudio Crescentini Tonino Sicoli e
Lorenzo Canova, che,
al di la di
quegli schemi che hanno finora indotto a pensare a “molteplici de
Chirico” (metafisico, neobarocco, naturalista, renoiriano, realista,
ecc.), lo hanno restituito
ad una visione unitaria,
cogliendo nella sua
Metafisica una concezione generale e una categoria mentale,
piuttosto che uno stile particolare. |