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Comunicato Stampa
MOSTRA DI UMBERTO BOCCIONI AL MAON
DI RENDE
Nel 2009
ricorrerà il centenario del Futurismo. Ad anticipare le celebrazioni
è la mostra “Umberto Boccioni. Una raccolta di disegni e
incisioni”, curata da Enrico Crispolti e Tonino Sicoli, che si
tiene al MAON, Museo d’Arte dell’Otto e Novecento (Palazzo
Vitari) di Rende, dal 15 marzo fino al 14 settembre 2008, con
le opere concesse in comodato dalla Soprintendenza per il PSAE della
Calabria,.
Si tratta di 85
lavori grafici suddivisi in sessantacinque fogli, fra disegni,
acquerelli, pastelli e incisioni. Essi provengono dalla collezione
americana di Lidya Winston Malbin e rappresentano un corpus
unico, che ripercorre, per varietà, l'intero percorso artistico di
Boccioni, fornendo per di più una ricostruzione abbastanza ampia
della genesi stessa di molte sue opere. E’ la più ampia raccolta
italiana di disegni e incisioni del fondatore del Futurismo.
L’iniziativa è nata dalla volontà
congiunta dell’Assessorato regionale alla cultura della Regione
Calabria, nel periodo in cui era diretto da Sandro Principe, della
Soprintendenza per il PSAE della Calabria, del Comune di Rende e
del Centro “A. Capizzano”, che gestisce il MAON.
I disegni erano finiti a Birmingham
negli Stati Uniti durante gli anni Cinquanta acquistati dai
collezionisti americani Lydia e Harry Winston. Fu Severini a far
conoscere ai coniugi Winston Benedetta Marinetti, che li indirizzò
verso le opere delle avanguardie italiane e li mise in contatto con
Raffaella Boccioni Callegari, sorella di Umberto, dalla quale
acquistarono un nucleo di oltre 250 pezzi che costituirono la più
grossa collezione privata di disegni boccioniani.
E lì erano restati per circa
quarant’anni, fino a quando nel 1990, alla morte di Lydia Winston,
l’intera raccolta fu messa in vendita per far fronte alle spese di
successione.
Un certo numero di questi fogli
furono venduti al MoMA di New York, mentre 159 furono acquistati dal
collezionista italo-americano Carlo F. Bilotti, calabrese come
Boccioni, che pensò di riportarli in Calabria. A trattarne la
vendita fu la casa d’aste Finarte di Milano, che li divise in due
lotti di 65 e 94 fogli.
Nel dicembre del 1996 i 65 fogli
furono acquistati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e
destinati alla istituenda Pinacoteca di Palazzo Arnone a Cosenza. Ma
solo nel 2003 fu presentato al pubblico l’insieme delle opere, che
restarono esposte al pubblico fino agli inizi del 2004.
Ora in vista delle celebrazioni per
il centenario del Futurismo, la raccolta di disegni di Boccioni
viene presentata al Museo d’Arte dell’Otto e Novecento di Rende, in
un nuova sistemazione musegrafica e con luce a led nel settecentesco
palazzo Vitari, dove per la prima volta viene anche consentita al
pubblico la visione di venti disegni sul retro dei fogli, più un
frammento di lettera autografa del padre del Futurismo.
In queste ottantacinque opere,
alcune più definite altre sotto forma di appunti, si può cogliere
tutta la tensione creativa dell'artista, che abbozza la prima
stesura dell'idea, affronta lo studio della composizione, si cimenta
nella ricerca di soluzioni formali, si abbandona ai ripensamenti, in
una sorta di privato diario visivo.
C’è un percorso mentale perseguito
lungo i tratti sempre sicuri di una ricerca grafica che non è
affatto “minore” rispetto alla pittura e alla scultura, ma in
maniera istintiva e diretta scioglie i nodi di una rappresentazione
complessa risolta nella semplicità del segno.
_________________
UMBERTO BOCCIONI. Una raccolta di
disegni e incisioni
A cura di Enrico Crispolti e Tonino
Sicoli
MAON Museo d’arte dell’Otto e
Novecento
Pal. Vitari, Via De Bartolo, 1 87036
Rende (Cs)
Dal 15 marzo al 14 settembre 2008
Promotori:
Regione Calabria, Soprintendenza per
il PSAE della Calabria,
Comune di Rende, Centro “A.
Capizzano”
Catalogo KS Edizioni
www.maon.it
Apertura: da martedì a domenica, ore
10 – 13 / 16 -19
Ufficio Stampa: Cinzia Gardi 320
8614003
Informazioni: 0984 444113
Prenotazioni viste didattiche: 347
9455371
Alcune delle opere in
mostra
(cliccare per ingrandire)

Donna che scrive (disegno)
Silvia - 1915
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