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(foto francomà -  reportage del 5 ott. / 2 dic 2500 )                                                           

 

 

 

                      

          Vernissage - Roma 5 ottobre 2005

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(Recensione della serata inaugurale pubblicata sul sito : www.legapesca.coop)


Inaugurata con successo a Roma la Mostra Mediterraneo d'Arte


E' stata inaugurata, nelle sede dell’Archivio Centrale dello Stato a Roma, l’annunciata mostra MEDITERRANEO D’ARTE. IL MARE E LA PESCA DA DE CHIRICO ALL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE, organizzata dall’Archivio Centrale dello Stato, Lega Pesca e Consorzio Mediterraneo, Roma Centro Mostre, il Museo di Arte Contemporanea “Achille Capizzano” di Rende (Cosenza), con il patrocinio del Comune e della Provincia di Roma, della Regione Lazio e il sostegno finanziario del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, Direzione generale per la Pesca e l’Acquacoltura.

Grande successo di pubblico e di critica per la scelta degli artisti e delle opere, all’impostazione storico-artistica, all’allestimento dell’architetto Massimo Domenicucci.

La mostra, curata da Agostino Bagnato, Claudio Crescentini, Massimo Domenicucci, Tonino Sicoli, è il frutto di un lungo lavoro di ricerca che ha impegnato gli studiosi per circa tre anni e il cui primo esito è stato la pubblicazione nel 2003 del saggio Mediterraneo d’arte. Il mare e la pesca incontrano il Novecento, a cura di Lega Pesca e Consorzio Mediterraneo. Il Catalogo, curato da Claudio Crescentini, contiene importanti saggio critici di Ettore Ianì, presidente di Lega Pesca, Predrag Matvejevic, scrittore e storico della cultura mediterrranea, Danilo Mainardi, etologo, Fabio Benzi, storico dell'arte, Tonino Sicoli, critico d'arte, e altri studiodi della materia. Pregevole l'apparato critico, oltra alla presentaizone di materiali inediti sulla storia della legilazione italiana sulla pesca proveniente dall'Archivio Centrale dello Stato e la alla raccolta di testi letterari e poetici legati al tema del mare e della pesca nel Mediterraneo. Alla presentazione hanno preso parte il prof. Aldo M. Ricci, sovrintendente dell’Archivio, il prof. Maurizio Fallace, direttore generale del Ministero dei Beni Culturali per gli Archivi, l’on. Giuseppe Mannino, presidente del Consiglio Comunale di Roma, il dott. Giuseppe Ambrosio, responsabile della Direzione Pesca del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali i quali hanno lodato l’iniziativa, apprezzandone l’originalità e l’importanza culturale nel panorama espositivo nazionale. Ettore Ianì, nel suo intervento, ha rimarcato che la pesca, oltre a rappresentare un importante segmento della produzione alimentare, costituisce un grande patrimonio di storia, cultura, tradizioni e anche espressioni artistiche; di conseguenza, è giusto che le associazioni di rappresentanza dei pescatori svolgano un’opera di avvicinamento tra artisti e pescatori. Ianì ha ringraziato gli artisti che hanno aderito all’iniziativa e ha sottolineato l’impegno al mecenatismo di Lega Pesca. Claudio Crescentini ha riepilogato i tre caratteri salienti che hanno caratterizzato i percorsi della mostra: il mito, il valore concettuale, il banchetto mistico, a cui ha corrisposto la scelta degli artisti e i differenti linguaggi espressivi.

Il gruppo teatrale Eleusis, diretto da Emanuele Faina, all’inizio della manifestazione ha svolto una lettura scenica di testimonianze di pescatori delle isole Eolie, raccolte dalla scrittrice e antropologa Macrina Marilena Maffei.

Tra i numerosi artisti presenti vanno segnalati Ennio Calabria, Gianfranco Baruchello, Nunzio Bibbò, Massimo Luccioli, Bertina Lopes, Francomà, Marinella Letico, Luciana Fortini le cui opere sono state ammirate dal numerosissimo pubblico presente, con il quale si sono intrattenuti per lungo tempo.

Agli artisti, alle istituzioni culturali, ai galleristi e ai collezionisti che hanno prestato le opere presenti in mostra, Lega Pesca e Consorzio Mediterraneo rivolgono il più sentito ringraziamento.

Dopo l’esposizione romana, la mostra si sposterà al Museo di Arte Contemporanea “Achille Capizzano” di Rende (Cosenza), il cui direttore Tonino Sicoli ha intensamente collaborato per l’organizzazione di ogni iniziativa legata al tema Mediterraneo d’arte, fin dalla fase iniziale.

                                                                                                        Agostino Bagnato

 

 

 

 

 

                      

          Vernissage - Rende 2 dicembre 2005

 

           

...alcune immagini della serata 

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......foto di fine serata

patrizia chianese - luigi magli - claudio crescentini

foto di gruppo

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(Recensione della serata inaugurale pubblicata sul sito : www.legapesca.coop)

 

Inaugurata con successo a Rende la Mostra Mediterraneo d'Arte



Venerdì 2 dicembre 2005 è stata inaugurata a RENDE (Provincia di Cosenza), presso il Museo dell’Arte dell’Otto e Novecento nelle sede di Palazzo Vitari, l’annunciata mostra MEDITERRANEO D’ARTE. IL MARE E LA PESCA DA DE CHIRICO ALL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE, organizzata da Lega Pesca e Consorzio Mediterraneo, Roma Centro Mostre, il Centro Arte Contemporanea “Achille Capizzano” di Rende (Cosenza), con il patrocinio del Comune e della Provincia di Roma, della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Cosenza e di Rende e il sostegno finanziario del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, Direzione generale per la Pesca e l’Acquacoltura.

La mostra di Rende fa seguito a quella che si è svolta a Roma nella sede dell’Archivio Centrale dello Stato, dal 5 ottobre al 6 novembre 2005 e che ha ottenuto un rilevante consenso di pubblico e di critica, soprattutto per la sua originalità e il carattere innovativo che ne ha caratterizzato l’impostazione e la scelta degli artisti. L’esperienza romana si è rivelata vincente anche a Rende, dove i curatori hanno accentuato il carattere selettivo degli artisti e delle opere, mantenendo la struttura artistica originaria e l’impianto culturale. Questa scelta è stata premiata dal grande successo di pubblico e di critica. Tutti hanno apprezzato il rigore metodologico e la qualità delle scelte espositive.

La mostra, curata da Agostino Bagnato, Claudio Crescentini, Massimo Domenicucci, Tonino Sicoli, è il frutto di un lungo lavoro di ricerca che ha impegnato gli studiosi per circa tre anni e il cui primo esito è stato la pubblicazione nel 2003 del saggio Mediterraneo d’arte. Il mare e la pesca incontrano il Novecento, a cura di Lega Pesca e Consorzio Mediterraneo. Il catalogo, curato da Claudio Crescentini, contiene importanti saggi critici di Ettore Ianì, presidente di Lega Pesca, Predrag Matvejevic, scrittore e storico della cultura mediterranea, Danilo Mainardi, etologo, Fabio Benzi, storico dell’arte, Tonino Sicoli, critico d’arte e altri studiosi della materia. Pregevole l’apparato critico, oltre alla presentazione di materiali inediti sulla storia della legislazione italiana sulla pesca proveniente dall’Archivio Centrale dello Stato e alla raccolta di testi letterari e poetici legati al tema del mare e della pesca nel Mediterraneo.

Alla presentazione hanno preso parte il prof. Tonino Sicoli, direttore del Museo di Arte dell’Otto e Novecento, l’on. Sandro Principe, assessore alla cultura della Regione Calabria, il prof. Claudio Crescentini, storico dell’arte e dirigente della Sovrintendenza ai Monumenti del Comune di Roma, oltre a Salvatore Martilotti, presidente di Lega Pesca della Calabria, oltre a rappresentanti della cultura e dell’arte della Calabria. Tonino Sicoli ha illustrato le ragioni artistiche e culturali che hanno spinto il Maon a contribuire a organizzare prima e ad ospitare poi la rassegna, ponendo Rende ancora una volta al centro dell’attenzione per le iniziative originali e innovative. Salvatore Martilotti ha rimarcato che la pesca, oltre a rappresentare un importante segmento della produzione alimentare, costituisce un grande patrimonio di storia, cultura, tradizioni e anche espressioni artistiche; di conseguenza, è giusto che le associazioni di rappresentanza dei pescatori svolgano un’opera di avvicinamento tra artisti e pescatori, anche perché iniziative come questa aiutano la Calabria a recuperare un rapporto culturalmente corretto con il mare.

Egli ha ringraziato gli artisti che hanno aderito all’iniziativa e ha sottolineato l’impegno al mecenatismo di Lega Pesca. Claudio Crescentini ha riepilogato i tre caratteri salienti che hanno caratterizzato i percorsi della mostra: il mito, il valore concettuale, il banchetto mistico, a cui ha corrisposto la scelta degli artisti e i differenti linguaggi espressivi. Sandro Principe ha infine indicato nella cultura e nell’arte i settori su cui puntare per svolgere politiche innovative, capaci di produrre ricchezza valorizzando il territorio e il millenario patrimonio culturale della Calabria. Tra i numerosi artisti presenti con le proprie opere nella  mostra, oltre ai nomi di Giorgio de Chirico, Consalvo Carelli, Emilio Notte, Pippo Oriani, Vinicio Berti, vanno segnalati Ennio Calabria, Gianfranco Baruchello, Fabio Mauri, Nunzio Bibbò, Massimo Luccioli, Bertina Lopes, Francomà, Filippo Centenari, Marinella Letico, Francesco Narduzzi, Luca Maria Patella, Stefano Ronci, Salvatore Miglietta, Mario Ceroli, Luigi Magli, Paola Gandolfi, Roberto Bagnato, Giuseppe Mannino.

Agli artisti, alle istituzioni culturali, ai galleristi e ai collezionisti che hanno prestato le opere presenti in mostra, Lega Pesca e Consorzio Mediterraneo e il Maon rivolgono il più sentito ringraziamento, nella consapevolezza di avere contribuito con la mostra Mediterraneo d’arte a creare un importante momento di rilancio dell’attenzione sul tema del mare e della pesca nel panorama espositivo italiano e tra gli artisti. Roma, 5 dicembre 2005
 

 

 

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