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(Recensione della serata inaugurale pubblicata sul sito
: www.legapesca.coop)
Inaugurata con successo a Rende la Mostra Mediterraneo
d'Arte
Venerdì 2 dicembre 2005 è stata inaugurata a RENDE
(Provincia di Cosenza), presso il Museo dell’Arte
dell’Otto e Novecento nelle sede di Palazzo Vitari,
l’annunciata mostra MEDITERRANEO D’ARTE. IL MARE E LA
PESCA DA DE CHIRICO ALL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE,
organizzata da Lega Pesca e Consorzio Mediterraneo, Roma
Centro Mostre, il Centro Arte Contemporanea “Achille
Capizzano” di Rende (Cosenza), con il patrocinio del
Comune e della Provincia di Roma, della Regione Lazio,
della Provincia e del Comune di Cosenza e di Rende e il
sostegno finanziario del Ministero per le Politiche
Agricole e Forestali, Direzione generale per la Pesca e
l’Acquacoltura.
La mostra di Rende fa seguito a quella che si è svolta a
Roma nella sede dell’Archivio Centrale dello Stato, dal
5 ottobre al 6 novembre 2005 e che ha ottenuto un
rilevante consenso di pubblico e di critica, soprattutto
per la sua originalità e il carattere innovativo che ne
ha caratterizzato l’impostazione e la scelta degli
artisti. L’esperienza romana si è rivelata vincente
anche a Rende, dove i curatori hanno accentuato il
carattere selettivo degli artisti e delle opere,
mantenendo la struttura artistica originaria e
l’impianto culturale. Questa scelta è stata premiata dal
grande successo di pubblico e di critica. Tutti hanno
apprezzato il rigore metodologico e la qualità delle
scelte espositive.
La mostra, curata da Agostino Bagnato, Claudio
Crescentini, Massimo Domenicucci, Tonino Sicoli, è il
frutto di un lungo lavoro di ricerca che ha impegnato
gli studiosi per circa tre anni e il cui primo esito è
stato la pubblicazione nel 2003 del saggio Mediterraneo
d’arte. Il mare e la pesca incontrano il Novecento, a
cura di Lega Pesca e Consorzio Mediterraneo. Il
catalogo, curato da Claudio Crescentini, contiene
importanti saggi critici di Ettore Ianì, presidente di
Lega Pesca, Predrag Matvejevic, scrittore e storico
della cultura mediterranea, Danilo Mainardi, etologo,
Fabio Benzi, storico dell’arte, Tonino Sicoli, critico
d’arte e altri studiosi della materia. Pregevole
l’apparato critico, oltre alla presentazione di
materiali inediti sulla storia della legislazione
italiana sulla pesca proveniente dall’Archivio Centrale
dello Stato e alla raccolta di testi letterari e poetici
legati al tema del mare e della pesca nel Mediterraneo.
Alla presentazione hanno preso parte il prof. Tonino
Sicoli, direttore del Museo di Arte dell’Otto e
Novecento, l’on. Sandro Principe, assessore alla cultura
della Regione Calabria, il prof. Claudio Crescentini,
storico dell’arte e dirigente della Sovrintendenza ai
Monumenti del Comune di Roma, oltre a Salvatore
Martilotti, presidente di Lega Pesca della Calabria,
oltre a rappresentanti della cultura e dell’arte della
Calabria. Tonino Sicoli ha illustrato le ragioni
artistiche e culturali che hanno spinto il Maon a
contribuire a organizzare prima e ad ospitare poi la
rassegna, ponendo Rende ancora una volta al centro
dell’attenzione per le iniziative originali e
innovative. Salvatore Martilotti ha rimarcato che la
pesca, oltre a rappresentare un importante segmento
della produzione alimentare, costituisce un grande
patrimonio di storia, cultura, tradizioni e anche
espressioni artistiche; di conseguenza, è giusto che le
associazioni di rappresentanza dei pescatori svolgano
un’opera di avvicinamento tra artisti e pescatori, anche
perché iniziative come questa aiutano la Calabria a
recuperare un rapporto culturalmente corretto con il
mare.
Egli ha ringraziato gli artisti che hanno aderito
all’iniziativa e ha sottolineato l’impegno al
mecenatismo di Lega Pesca. Claudio Crescentini ha
riepilogato i tre caratteri salienti che hanno
caratterizzato i percorsi della mostra: il mito, il
valore concettuale, il banchetto mistico, a cui ha
corrisposto la scelta degli artisti e i differenti
linguaggi espressivi. Sandro Principe ha infine indicato
nella cultura e nell’arte i settori su cui puntare per
svolgere politiche innovative, capaci di produrre
ricchezza valorizzando il territorio e il millenario
patrimonio culturale della Calabria. Tra i numerosi
artisti presenti con le proprie opere nella mostra,
oltre ai nomi di Giorgio de Chirico, Consalvo Carelli,
Emilio Notte, Pippo Oriani, Vinicio Berti, vanno
segnalati Ennio Calabria, Gianfranco Baruchello, Fabio
Mauri, Nunzio Bibbò, Massimo Luccioli, Bertina Lopes,
Francomà, Filippo Centenari, Marinella Letico, Francesco
Narduzzi, Luca Maria Patella, Stefano Ronci, Salvatore
Miglietta, Mario Ceroli, Luigi Magli, Paola Gandolfi,
Roberto Bagnato, Giuseppe Mannino.
Agli artisti, alle istituzioni culturali, ai galleristi
e ai collezionisti che hanno prestato le opere presenti
in mostra, Lega Pesca e Consorzio Mediterraneo e il Maon
rivolgono il più sentito ringraziamento, nella
consapevolezza di avere contribuito con la mostra
Mediterraneo d’arte a creare un importante momento di
rilancio dell’attenzione sul tema del mare e della pesca
nel panorama espositivo italiano e tra gli artisti.
Roma, 5 dicembre 2005
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