Da Il Quotidiano del Sud di Domenica 5 aprile 2026
Il dipinto potrà essere ammirato a Rende centro dal 7 aprile
Il dipinto ritrovato dell’artista originario di Rende Achille Capizzano (1907–1951) entrerà ufficialmente a far parte della collezione dedicata alla produzione artistica tra XIX e XX secolo. Il pubblico potrà ammirarlo a partire da martedì 7 aprile presso le sale del MAON.
Perché certe opere non appartengono solo alla storia dell’arte: appartengono ai luoghi, alle persone e alla memoria collettiva.
E, come ogni grande amore, trovano sempre la strada per tornare a casa.
La salvaguardia dell'eredità di Capizzano è legata al suo luogo di nascita, Rende, e all'istituzione del MAON – Museo d’Arte dell’Otto e Novecento. Fondato nel 2004 su iniziativa del “Centro per l’arte e la cultura Achille Capizzano”, il museo funge da principale deposito delle sue opere e dell’archivio curato dal figlio, Giuseppe Capizzano.
La collezione del MAON comprende oltre 85 opere di Capizzano, documentando il suo percorso dagli anni Trenta ai Cinquanta. Gli sforzi di catalogazione digitale del museo hanno fornito accesso agli studi architettonici, ai bozzetti preliminari per le commissioni di stato e ai monotoni della maturità, garantendo che il contributo di Capizzano al tessuto urbano e artistico dell'Italia moderna rimanga documentato per la ricerca futura.

